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TRANSHUMANCE

Come una migrazione, come un gregge in marcia, come un volo di rondini, TransHumance è un viaggio,  un cammino che traccia il territorio come un disegno, un canto intonato dagli uomini e rivolto alle altre specie naturali. Parla di unione nel ritrovare in sé l’altro perduto, superando i confini territoriali ed individuali che ci separano. La migrazione come evento naturale, la transumanza come evento culturale,  il viaggio come scelta poetica e politica.

In questo periodo storico, in tutto il mondo si sviluppano movimenti di rewilding che cercano di modificare il nostro rapporto con l’ecosistema e le altre specie naturali. Transhumance mira a una revisione spirituale della nostra relazione con l’animale, richiama i nostri istinti più arcaici, si appella all’innato bisogno di interdipendenza tra gli esseri viventi. Ci ricorda la lunga storia culturale che abbiamo condiviso con gli animali: dai dipinti rupestri alla forma delle costellazioni, l’uomo ha sempre cercato immagini per figurare il rapporto che lo lega agli altri abitanti del pianeta.

Ideato dal Théâtre du Centaure di Marsiglia, questo viaggio utopico non è concluso. Le immagini presentate raccontano i primi due anni, in Francia nel 2013 per Marseille-Provence Capitale della Cultura Europea e in Italia nel 2015 in collaborazione con alcune associazioni di Butteri maremmani. Nuovi percorsi si svolgeranno nel 2017 e 2018 in altri paesi europei, al fine di riunire, attraversandola, tutta l’area del Mediterraneo.

As a migration, as a herd on the way, as a flight of swallows, TransHumance is a journey that traces the territory as a drawing; it is a poem sang by men to other natural species. It talks about the union in finding again the relationships we’ve lost, overcoming the territorial and individual boundaries that separate us. The migration as a natural event, the transhumance as a cultural event, the journey as a poetic and political choice.

In this historical period, all around the world we assist to the development of movements of rewilding that try to change our vision of the human role in the ecosystem. Transhumance aims at a spiritual revision of our relationship with animals, revokes our more archaic instincts and appeals to the inherent need of interdependence between living beings. It reminds us of the long cultural history that we shared with animals: from cave paintings to the shape of the constellations, men always looked for images showing the relationship between himself and other inhabitants of the planet.

Imagined by Théâtre du Centaure in Marseille, this utopian travel is not concluded. The images here presented narrate the adventure of two years, in France (2013) for Marseille-Provence Capital of European Culture, and in Italy (2015) in collaboration with some of the associations of the Maremma’s cowherds. New paths will take place in other European countries in 2017 and 2018, in order to bring together, passing through it, the entire Mediterranean area.

Gli scatti sono stati realizzati tra il 2013 e il 2015.
L’edizione francese del 2013 è stata organizzata dal Théâtre du Centaure et Equi’Créa, produzione Marseille Provence 2013
L’edizione italiana del 2015 è stata organizzata dall’Associazione Dimensione Maremma Fattoria La Forra e Associazione Cavalieri di Maremma.
La mia partecipazione a TransHumance (prima edizione) è stata possibile grazie al sostegno del progetto DE.MO. / Moving’Up II sessione 2012, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAI, Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani.

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